Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911 (ma registrato all'anagrafe nel 1912), può essere annoverato tra i pochi grandi artisti che hanno iniziato a dipingere fin dall'infanzia.
Giovanissimo
infatti frequenta la bottega di un decoratore di carretti.
A
tredici anni firma i suoi primi lavori, copie generalmente su
tavolette di legno, di pittori realisti locali o, meno spesso,
francesi, ma anche opere originali; a diciassette anni partecipa alla
prima collettiva.
Da allora - e fino alla morte nel 1987- una produzione enorme, una serie infinita di mostre, una bibliografia che lo riguarda sterminata, l'amicizia con alcuni dei nomi più grandi della critica italiana e internazionale lo hanno reso uno dei nomi più importanti dell’arte del Novecento.
Nonostante questo successo internazionale non abbandonò mai né il suo stile figurativo realistico e naturalistico, né la terra che meglio assecondava le sue caratteristiche, la Sicilia anche se nel 1933 si trasferisce a Roma e lì muore nel 1987.