DOC
Artista
Formato in giovanissima età e motivato da Tonino Grassi,pittore e scultore concittadino,Ferrari seguita negli anni successivi a coltivare interesse per le arti visive,disegnando a matita o carboncino e fotografando tutto ciò che suscita in lui emozione.Non frequenta accademia o scuole d’arte ma coltiva le proprie conoscenze artistiche visitando pin... Biografia completa di DOC
Formato in giovanissima età e motivato da Tonino Grassi,pittore e scultore concittadino,Ferrari seguita negli anni successivi a coltivare interesse per le arti visive,disegnando a matita o carboncino e fotografando tutto ciò che suscita in lui emozione.Non frequenta accademia o scuole d’arte ma coltiva le proprie conoscenze artistiche visitando pinacoteche e frequentando pittori, fra i quali Arnaldo Bartoli,Carlo Bazzani,Alberto Manfredi.Si dedica inizialmente all’acquerello,che tuttora non disdegna per le sue peculiarità di freschezza e immediatezza quasi fotografica ed al quale delega suggestioni “impressioniste”, per le proprietà di fusione e amalgama dei colori sul fondo bianco della carta. Studio e conoscenza diretta delle opere di inizio novecento,in particolare di espressionisti,cubisti, futuristi e costruttivisti,lo portano successivamente al decostruttivismo,movimento contemporaneo presentato al MOMA di New York nel 1989,il quale coniuga finalmente colore e forma mediante utilizzo di figure geometriche semplici come il triangolo,il cerchio,il quadrato,senza perdere d’occhio la lezione cubista e il dinamismo futurista. OBBIETTIVO ARTISTICO Rifacendosi all’assunto di Mondrian,secondo il quale è impossibile costruire lo spazio senza prima averlo dissolto,obbiettivo di Ferrari è la scomposizione e successiva ricomposizione dell’immagine,rivelando attraverso rottura e riassemblaggio del continuum i segreti della visione ed operando nel medesimo tempo un’interpretazione delle armonie dinamiche del reale. Nel contempo intende verificare come l’immaginazione possa cogliere e fare emergere all’interno di una forma delineata un’altra forma più celata. Tutto ciò in aderenza alle tendenze decostruttiviste che coniugano geometria e colore,matematica e creatività,in riferimento alla tesi di percezione visiva intesa con Gerhard Roth quale costrutto del nostro cervello,prima ancora che mera rappresentazione dell’esistente. - Biografia
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