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Pablo Picasso
Pablo Picasso nacque a Málaga, in Andalusia, il 25 ottobre del 1881 primogenito di José Ruiz y Blasco, un pittore ed insegnante d’arte spagnolo, e di María Picasso y López,spagnola di origini, in parte, italiane (il bisnonno materno, Tommaso Picasso, era nato nel 1787 nel ... Biografia completa di Pablo Picasso

Pablo Picasso nacque a Málaga, in Andalusia, il 25 ottobre del 1881 primogenito di José Ruiz y Blasco, un pittore ed insegnante d’arte spagnolo, e di María Picasso y López,spagnola di origini, in parte, italiane (il bisnonno materno, Tommaso Picasso, era nato nel 1787 nel comune ligure di Sori). Il padre di Picasso era un pittore specializzato nella rappresentazione naturalistica (soprattutto degli uccelli). Il giovane Picasso manifestò sin da piccolo passione e talento per il disegno; secondo la madre la prima parola da lui pronunciata fu “piz”, abbreviazione dello spagnolo “lápiz” (matita).

Dopo aver trascorso a Málaga i primi dieci anni della sua vita e dopo aver abitato a La Coruña nel periodo tra i dieci e i quattordici anni, Picasso arriva dunque a Barcellona e vi resta fino all’età di ventiquattro anni. Da allora in poi, pur cambiando talvolta residenza ed effettuando anche diversi viaggi, egli si stabilisce in Francia dove resterà fino alla sua morte, avvenuta l’8 aprile del 1973. I suoi ricordi di Málaga sono ricordi d’infanzia in una città molto provinciale e in seno ad una famiglia della piccola borghesia, di condizioni modeste, molto chiusa nel proprio ambiente, formalista ed abitudinaria. Tuttavia, il fatto che il padre di Picasso fosse professore di disegno alla scuola di belle arti ebbe un influsso decisivo sulla formazione culturale dell’artista. Picasso, come ha ricordato in seguito, non avrebbe potuto partecipare ad un concorso di disegni per bambini in quanto, già nella sua infanzia, aveva nozioni tecniche di un adulto, imparate sì dal padre ma dovute anche all’innato dono prodigioso che egli fu ben presto in grado di sviluppare. Durante i quattro anni che passò a La Coruña, Picasso sviluppò queste nozioni tecniche ad un punto tale che suo padre, un giorno, notando la qualità eccezionale di un esercizio di disegno che egli stesso aveva proposto, spinto dall’emozione, decise di consegnare definitivamente al figlio la tavolozza e i pennelli, considerandolo fin da allora in grado di farne un uso migliore di quanto lui stesso ne avesse mai fatto. Il passaggio da una città andalusa piena di allegria e di luci ad una tetra città galiziana fu sicuramente, nella formazione della personalità del pittore, un’esperienza importante.

La sua mente era già presa dalle preoccupazioni e dall’eccezionale potere creativo che diedero vita, in seguito, alla sua opera. Picasso, avendo raggiunto il massimo grado di perfezione nella tecnica appresa da suo padre, acquistò una grande fiducia in sé stesso, al punto tale da realizzare, non ancora quattordicenne, una mostra dei suoi lavori a La Coruña. Durante il periodo barcellonese, l’opera di Picasso ha subito una evoluzione di capitale importanza per capire le sue tappe successive e l’insieme in generale. Picasso arrivò a Barcellona con una solida formazione accademica, acquisita soprattutto durante il periodo di vicinanza al padre. Le sue doti eccezionali ne fecero subito un giovane pittore di grandi qualità, come dimostrano gli onori tributati al suo quadro Scienza e carità. Ma il contatto con gli artisti barcellonesi lo portò a riflettere sulle possibilità che la libertà creatrice, allora fermamente proclamata, poteva offrirgli. Era più che naturale che Picasso, tenuto conto delle realizzazioni dei suoi nuovi amici e delle opere che richiamavano all’impressionismo e al postimpressionismo, cominciasse a liberarsi dalla rigidità accademica per lanciarsi in creazioni di ben più ampio respiro e di maggior forza espressiva. Agli inizi si avverte un certo schematismo delle forme e l’uso di un cromatismo più audace e più libero. Non si può dire che Picasso sia passato attraverso una tappa impressionistica; in realtà, se adottò la tecnica divisionista non fu affatto con lo scopo di dissociare la luce e di fissare gli elementi fuggenti della natura. Egli usa forme semplici e colori puri soprattutto per ottenere una maggiore intensità espressiva.

- Biografia